Centro “Colli-Montinari”
Seminario Permanente Nietzscheano
MANIFESTO
Il Seminario Permanente Nietzscheano (SPN) si costituisce, nell’ambito delle attività del Centro «Colli-Montinari», per rispondere a un’esigenza scientifica della totalità dei suoi membri, esigenza che diviene anche il filo conduttore principale della sua attività e delle sue aspirazioni di ricerca: leggere il pensiero e l’opera di Friedrich Nietzsche adottando una prospettiva rivolta alla contemporaneità – che sappia, cioè, valorizzare il contributo attuale e potenziale del filosofo tedesco alle discussioni fondamentali che animano il dibattito filosofico contemporaneo.
Dell’SPN fanno parte giovani ricercatori italiani e stranieri, che si occupano del pernsiero di Nietzsche o di tematiche e autori che si connettono a esso. La partecipazione è aperta ai nuovi membri, previa accettazione da parte degli altri membri del gruppo scientifico dell’SPN, ed è sottoposta all’accettazione e al rispetto delle regole e dei procedimenti che l’SPN sceglie di adottare.
L’SPN, data la sua impostazione rigorosamente seminariale, non riconosce cariche né gerarchie di alcun genere al proprio interno. Gli incarichi di ordine organizzativo non comportano alcuna priorità in questo senso.
Dal punto di vista scientifico, per meglio articolare le proprie ricerche sul legame e il confronto del pensiero di Nietzsche con il dibattito filosofico attuale, l’SPN ha stabilito di strutturare metodologicamente e contenutisticamente il proprio lavoro di ricerca secondo le caratteristiche che sono di seguito illustrate.
Tutto il lavoro del seminario – e che porta dunque il nome dell’SPN – si produce, si svolge e viene vagliato per mezzo della discussione seminariale plenaria, a cui tutto il gruppo dei membri è tenuto e invitato a partecipare. La discussione plenaria seminariale ha come primo obiettivo ‘panoramico’ la ricerca ‘negoziata’ di alcuni punti di vista teorici comuni, di posizioni filosofiche condivise – che, lungi dall’essere una premessa, sono l’orizzonte di motivazioni e di stimoli per il cammino che l’SPN percorrerà nel tempo.
I necessari momenti di riflessione, di ricerca e di elaborazione individuale o a gruppi più ristretti sono finalizzati al momento della condivisione e della discussione seminariale, nella quale trovano senso e riscontro. Perciò è la discussione, come idea regolativa o come principio euristico, a veicolare i singoli interventi – e non l’inverso.
Nella fattispecie, per valorizzare al meglio le specificità, le competenze e gli interessi che lo animano internamente, l’SPN ha stabilito di suddividersi in aree tematiche (estetica, morale, teoretica), al cui lavoro sono riservati momenti preparatori specifici – senza restrizioni di partecipazione. Il lavoro per aree tematiche è pensato per calibrare metodi, temi e contenuti a seconda delle esigenze teoriche peculiari di ogni problema, nonché per mettere a frutto al meglio le convergenze scientifiche dei membri dell’SPN che collaborano in ogni area.
Il lavoro scientifico dell’SPN, dal punto di vista metodologico, si concentra prevalentemente sul testo nietzscheano, pensato sia come preciso oggetto di studio e analisi monografiche; sia come ‘reagente’, punto di avvio per il rilancio di problematiche, tematiche ed esigenze filosofiche. Le ricerche, quindi, sono condotte nella piena libertà scientifica dei membri, senza restrizioni prestabilite, salvo quelle a cui tutto il gruppo decida di vincolarsi.
L’SPN vede l’organizzazione condivisa e partecipata come propria condizione essenziale. Per questo motivo, la sessione conclusiva di ogni edizione viene e verrà dedicata sempre al feedback organizzativo, metodologico e complessivo; nonché alla progettazione, in senso propositivo così come in senso correttivo, dell’edizione successiva. Questo momento ha, per i membri dell’SPN, altrettanta importanza quanto quello di discussione scientifica.