GIULIANO CAMPIONI

Nato a Pescia (PT) il 26.12.1945,
Professore Ordinario di Storia della Filosofia
Università di Lecce - Dipartimento di filosofia
E-mail: campioni@ilenic.unile.it

 

Ottiene nell’ottobre 1964, in seguito a concorso nazionale per esami, un posto di alunno del corso ordinario presso la Classe di Lettere e Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Nel giugno del 1970 si laurea in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, con pieni voti e lode, discutendo una tesi dal titolo Genesi della filosofia di Nietzsche (relatore: prof. Nicola Badaloni, correlatore: prof. Giorgio Colli).

Ottiene nel novembre 1970, in seguito a concorso nazionale per titoli e colloquio, un posto di perfezionamento presso la Classe di Lettere e Filosofia della Scuola Normale Superiore, per gli anni accademici 1970/71 e 1971/72.

In seguito a concorso, dal 1.1.1975, svolge attività didattica e di ricerca presso l’Istituto di filosofia della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pisa con la qualifica di contrattista quadriennale.

Nel 1977 ottiene il diploma di perfezionamento in Filosofia presso la Scuola Normale Superiore con pieni voti e la lode discutendo una tesi su alcuni aspetti del pensiero filosofico europeo della seconda metà dell’Ottocento.

Nel luglio del 1979 vince il concorso per un posto di assistente ordinario presso la cattedra di Storia della filosofia della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pisa e presta servizio con tale qualifica dal 1/1/1980.

Dall’inizio dell’anno accademico 1982/83, in seguito al giudizio d’idoneità, insegna quale professore associato, presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pisa, Storia della filosofia contemporanea.

Dall’anno accademico 1984/85, quale professore associato (confermato in ruolo dal 21/3/1986) insegna Storia della filosofia moderna e contemporanea.

Risultato tra i vincitori del Concorso di professore universitario di ruolo prima fascia nel Gruppo M08A (titolo: Storia della Filosofia), dall’inizio dell’anno accademico 1995/1996 insegna Storia della filosofia, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Lecce.

Nell’anno accademico 1998-1999 tiene per esigenze didattiche della Facoltà, gli insegnamenti semestrali di Filosofia Teoretica I e II.

 Dall’anno accademico 2001-2002 insegna Storia della filosofia contemporanea per il Corso di Laurea in Filosofia: Scienze umane e Morali (Laurea triennale – classe XXIX), presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Lecce. Dall’anno accademico 2002-2003 insegna Storia della filosofia contemporanea anche per il Corso di Laurea in Filosofia: Forme e storia dei saperi filosofici (Laurea specialistica – classe XVIII/s).

Nell’anno accademico 1997-1998 tiene per supplenza gli insegnamenti semestrali di Storia della filosofia contemporanea e Filosofia della storia.

Dall’anno accademico 1998-1999 tiene per supplenza l’insegnamento semestrale di Estetica.

Dall’anno accademico 2002-2003 tiene per supplenza l’insegnamento di Estetica per il Corso di Laurea in Filosofia: Forme e storia dei saperi filosofici (Laurea specialistica – classe XVIII/s).

Dall’anno accademico 1997-98 è Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’educazione.

Dall’anno accademico 2001-2002 (fino al maggio 2002) è Presidente del Corso di laurea in Filosofia: Scienze Umane e Morali.

È direttore del Centro Interdipartimentale 'Colli-Montinari' di studi su Nietzsche e la cultura europea, che si propone di strutturare e potenziare il lavoro intrapreso, presso l'Università di Lecce, dal gruppo di studiosi riuniti intorno alle cattedre di Storia della filosofia (Facoltà di Scienze della Formazione) e di Lingua e letteratura tedesca (Facoltà di Lingue e letterature straniere). Tale gruppo, che si riconosce in modo forte nella tradizione di lettura inaugurata da Giorgio Colli e Mazzino Montinari, attraverso il Centro Interdipartimentale, intende coordinare e promuovere attività di ricerca sul pensiero filosofico di Nietzsche, sulla filosofia e cultura del suo tempo e sulla sua molteplice e variata fortuna del suo pensiero. In particolare il Centro Interdipartimentale 'Colli-Montinari' di studi su Nietzsche e la cultura europea, si fa promotore di attività di ricerca interdisciplinari (pubblicazioni, seminari, colloqui) nell'ambito di collaborazioni nazionali e internazionali. In questa direzione, ed avendo come finalità l'alta formazione di giovani studiosi, il Centro, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di studi su Descartes e il Seicento dell’Università di Lecce, e con il Centre d'Etudes cartésiennes di Paris IV, Sorbonne, ha attivato un Dottorato di ricerca internazionale in Forme e storia dei saperi filosofici.

Il Centro Interdipartimentale 'Colli-Montinari' si avvale di un sito web (http://www.centronietzsche.net/;), che funge da strumento di supporto, diffusione e comunicazione dei risultati della ricerca: da un lato fornendo un costante aggiornamento su eventi e attività attinenti all’area di interessi del Centro stesso, dall’altro, rendendo disponibili in rete testi e documenti inediti o di difficile reperimento e altro materiale di supporto.

Nell’anno accademico 1996-97 ha diretto il Corso di perfezionamento in “Filosofia” Concezioni filosofiche della libertà; nell’anno accademico 1997-98 il Corso di perfezionamento in “Filosofia” La questione dell’essere nella storia del pensiero; nell’anno accademico 1998-1999 il Corso di perfezionamento in “Filosofia”, Filosofia e Letteratura.

Ha fatto parte, negli anni 1995-1998, del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Discipline storico-filosofiche” dell’Università di Lecce.

Ha fatto parte, negli anni 1998-2001, del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Etica e Antropologia. Storia e fondazione” dell’Università di Lecce.

 Fa parte, dal 2001, del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale (con l’Université de Paris IV-Sorbonne) in Forme e storia dei saperi filosofici. Il Corso di Dottorato in Forme e storia dei saperi filosofici si propone, attraverso la frequenza di corsi tenuti nelle due Università convenzionate di Lecce e Paris IV-Sorbonne, di formare Dottori di ricerca in possesso di una preparazione specialistica sui percorsi dei saperi filosofici e scientifici nell'Europa moderna e contemporanea e sulle nuove metodologie, da quelle informatiche a quelle della ricerca in archivio e dell'edizione di testi. Il Regolamento, il Collegio dei docenti, gli obiettivi formativi, le linee di ricerca (curricula) dei percorsi formativi del Dottorato di Ricerca in Forme e storia dei saperi filosofici si trovano sul sito web http://www.centronietzsche.net/; del Centro Interdipartimentale 'Colli-Montina­ri' e sul sito web http://www.cartesius.net/. del Centro interdipartimentale di studi su Descar­tes e il Seicento, i due Centri interdipartimentali che hanno attivato il Dottorato.

Fa parte del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Storia della Filosofia.

Ha compiuto studi sulla filosofia e sulla cultura della seconda metà dell’Ottocento con particolare riferimento a Nietzsche. Il tentativo è stato quello di analizzare la genesi e il significato storico delle categorie centrali del pensiero del filosofo tedesco. In tal modo la figura di Nietzsche è venuta a definirsi, a poco a poco, nel complesso rapporto con la cultura dell’epoca (Schopenhauer, Lange, Wagner, Burckhardt, Hartmann, Dühring, Emerson, Mill, Guyau, Bourget, Taine, Renan etc.) allontanandosi in tal modo dal legame (imposto anche dalla posteriore mitizzazione germanica) con la morale “eroica” e “superomistica” senza avvicinarsi per questo alle maschere, altrettante semplificatorie, che vogliono farne maestro di radicalismo anarchico e destrutturante. (Sulla critica della morale eroica in Nietzsche ha pubblicato due saggi: “La morale degli eroi”, 1997, e Leggere Nietzsche. Dall’agonismo inattuale alla critica della ‘morale eroica’, 1998)

L’extratesto – a partire dalle letture documentate: dai volumi della biblioteca postuma di Weimar, dalle citazioni implicite, dai numerosi excerpta di lettura, non sempre segnalati, dall’epistolario – consente di restituire la trama del testo di Nietzsche, ma anche un’immagine più complessa della circolazione delle idee nell’Europa della seconda metà del secolo XIX.

 

Il suo lavoro storico-filosofico su Nietzsche si è incontrato, fin dall’inizio, con l’attività di Mazzino Montinari per l’edizione critica.

Sulla genesi dell’edizione Colli-Montinari, nelle sue motivazioni storiche e culturali, sul percorso intellettuale e sul metodo storico e filologico di Montinari, ha pubblicato, in Italia e all’estero, molto materiale inedito e più saggi tra cui il volume: Leggere Nietzsche. Alle origini dell'edizione critica Colli-Montinari. Con lettere e testi inediti (Pisa 1992, p. 479). Ultimamente, per Adelphi (1999), ha curato l’edizione di Mazzino Montinari, Che cosa ha detto Nietzsche, con una nota introduttiva. La traduzione spagnola di questo volume è in corso di stampa (gennaio 2003) presso la casa editrice Salamandra di Barcellona. E’ inoltre il curatore della Breve storia dell’edizione sul portale della casa editrice Adelphi, http://www.adelphi.it/Focus/Sezione.ASP.

Fin dal 1983, come coordinatore locale per la sede di Pisa, ha lavorato alla ricerca finanziata dal Ministero della P.I. e MURST (40%) dal titolo La bi­blio­­teca e le letture di Nietzsche. Questa ricerca, programmata e diretta da Mazzino Montinari, sta continuando e si è intensificata in questi ultimi anni dando importanti contributi per la definizione dell’apparato critico dell’edizione.

Questi contributi sono regolarmente pubblicati sulle “Nietzsche-Studien”.

Lo scopo generale della ricerca è di ricostruire la biblioteca e le letture di Nietzsche sulla base: 1) dei volumi della sua biblioteca postuma conservata a Weimar 2) delle ricevute librarie conservate a Weimar 3) delle citazioni dirette o indirette da ricercare in a) Opere e frammenti postumi di Nietzsche b) lettere di Nietzsche, a Nietzsche, su Nietzsche c) altre testimonianze di contemporanei.

Obiettivo è inoltre quello di pubblicare un catalogo completo di tutte le letture di Nietzsche e di impostare – sulla base della consultazione della biblioteca postuma – lo studio delle glosse marginali da Nietzsche frequentemente apportate ai libri che leggeva; questo studio comprende: la decifrazione e la preparazione di un’edizione critica delle glosse medesime.

Una prima importante verifica di questo lavoro sulle letture di Nietzsche, è stato il Convegno internazionale Il giovane Nietzsche. Aspetti del suo pensiero e della sua opera (Urbino 2-4 marzo 1992) promosso dal Progetto Nazionale di Ricerca “La Biblioteca e le letture di Nietzsche” delle Università di Firenze, Pisa, Urbino. Tale Convegno fornì l’occasione per una prima presentazione e messa a fuoco del progetto, che oggi trova la sua conclusione con la pubblicazione del nuovo catalogo della biblioteca postuma di Nietzsche.

Dopo vari, prolungati soggiorni a Weimar (Goethe-Schiller Archiv e Herzogin Anna-Amalia Bibliothek), più brevi periodi di lavoro presso altre biblioteche (Basilea e Parigi), e un lungo lavoro su microfilms e fotocopie, appare ora presso l’editore de Gruyter (nella serie “Supplementa nietzscheana”): Nietzsches persönliche Bibliothek (a cura di Giuliano Campioni, Paolo D’Iorio, Maria Cristina Fornari, Francesco Fronterotta, Andrea Orsucci, con la collaborazione di R. Müller-Buck; gennaio 2003).

Il progetto di una versione informatica su CD (tutte le informazioni del volume a stampa, cui si aggiungerà la riproduzione fotografica delle pagine che contengono tracce di lettura e la decifrazione delle glosse a margine) è stato presentato in più occasioni.

Si veda, per questo, la pubblicazione: G. Campioni, P. D’Iorio, M.C. Fornari, F. Fronterotta, A. Orsucci: Nietzsche e i suoi libri; catalogo multimediale di una biblioteca d’autore in “Filosofia & Informatica” Convegno Nazionale Società Filosofica Italiana, a cura di L. Floridi, Paravia, Torino 1996, pp. 153-161.

Dopo la morte di Mazzino Montinari (1986) il lavoro su Nietzsche si è sviluppato in stretto contatto e collaborazione con i gruppi di lavoro che a Berlino e Basilea portano avanti l’edizione critica, coordinati dal prof. Karl Pestalozzi e Wolfgang Müller-Lauter.

E’, con Mario Carpitella, curatore e responsabile dell’edizione italiana Colli-Montinari dell’Epistolario e delle Opere di Nietzsche. In questa edizione ha curato, con Federico Gerratana, l’apparato al terzo volume dell’Epistolario di Nietzsche; con Mario Carpitella, i due tomi del primo volume delle Opere comprendente gli scritti giovanili e filologici fino al 1869. Con la collaborazione di Renate Müller-Buck sta curando il quarto volume dell’Epistolario (lettere dal 1880 al 1884) la cui uscita è prevista per l’autunno del 2003. Ha approntato per Adelphi, l’edizione, con apparati e note, di F. Nietzsche, Appunti filosofici (1867-69) e Omero e la filologia classica (in collaborazione con Federico Gerratana).

E’ attualmente impegnato, con il filologo classico Glenn W. Most della Scuola Normale Superiore di Pisa e con Mario Carpitella, alla definizione degli apparati dell’edizione tedesca e italiana delle lezioni di Basilea e sta lavorando in particolare al primo tomo della seconda sezione (quella conclusiva) delle Opere di Nietzsche. Tale sezione comprenderà due tomi di più di mille pagine. Il testo stabilito per quest’edizione italiana è quello della sezione II della Kritische Gesamtausgabe, curata da M. Carpitella e F. Bornmann, comprendente, oltre agli scritti filologici pubblicati da Nietzsche (vol. II/1, 1983), le lezioni tenute a Basilea dal semestre estivo 1869 al semestre invernale 1878-1879.

Ha progettato e sta lavorando ad una nuova edizione (per la casa editrice Adelphi) di tutti i frammenti postumi di Nietzsche dal 1869 al 1889, con revisione e aggiornamento degli apparati.

Negli ultimi anni al centro del suo interesse e della sua ricerca il rapporto di Nietzsche con la contemporanea cultura francese, su cui ha pubblicato per la PUF di Parigi un’ampia monografia (di questo testo è in preparazione una versione aggiornata e arricchita in lingua tedesca per la casa editrice de Gruyter di Berlino e in lingua spagnola per la Casa Editrice Interzona, Cordoba, Argentina). Già Elisabeth, alle soglie del secolo nuovo (1899), amava mostrare il fratello come perfettamente adeguato allo spirito cosmopolita dominante tra gli artisti che frequentavano l’Archivio-Nietzsche di Weimar, e, quindi, particolarmente imbevuto di letture francesi. La sacerdotessa del “culto” di Nietzsche aveva colto un aspetto essenziale della cultura di Nietzsche sul quale, prima che trionfassero stereotipi nazionalistici, molti studiosi andavano intervendo. Tra questi, curioso il caso di quei Francesi suoi contemporanei che, parlando del rapporto del filosofo con la Francia, avevano avvertito forti consonanze, ignorando di aver contribuito a costituire, in diversa maniera, la trama dei suoi testi (Faguet, De Roberty, Brunetiere, Fouillée, Bourdeau etc.). Anche successivamente non sono mancati contributi specifici in questa direzione (da Andler a Williams, da Champromis a Bludau, da Krökel a Donnellan) ma è stata solo l’edizione Colli-Montinari delle Opere e dell’Epistolario che ha dato la base concreta per un’indagine che mostrasse fino in fondo il peso di queste presenze francesi nel tessuto del testo nietzscheano (in particolare, per quest’aspetto, l’ultima fatica di Montinari, l’apparato alla sez. VII, 1984 e 1986). Gli scritti, restituiti nella loro integralità e nell’ordine cronologico dei quaderni, e l’apparato critico, tuttora in corso, documentano il confronto attento e continuo, non soltanto con i ‘moralisti’ – limitati magari al cosiddetto periodo illuministico di Nietzsche – ma con la cultura a lui contemporanea: dai romanzi alla moda alla psicologia, dalla pubblicistica politica a quella letteraria, dalla poesia alla storia, dalla sociologia alle scienze naturali, dalla critica teatrale alle storie letterarie, dalle cronache di avvenimenti culturali a quelle giudiziarie. Grande la mole e la tempestività della informazione di Nietzsche: una fonte, in buona parte inesplorata, sono le riviste e le gazzette dell’epoca: tra queste basterà ricordare la prestigiosa “Revue de deux mondes” e, soprattutto, il “Journal des Débats”. Tutto diviene, per il filosofo, materiale da incorporare e metabolizzare oltre che segno da interpretare della vitalità o meno di una società e di una cultura. Al centro degli interessi di Nietzsche, è la Francia, nei suoi tormentati movimenti dopo la guerra franco-prussiana, ed è Parigi – la “capitale del XIX secolo” – il laboratorio sperimentale di nuovi valori e forme di vita, dove nascono individui ibridi lontani comunque dalla ‘rabies nationalis’ e che preannunciano un nuovo europeo. Quella Parigi, città in cui mai ha messo piede e in cui aspirava andare con Rohde fin dagli anni dell’Università, quella Parigi a cui, nel delirio incipiente della follia, si rivolge con crescente ossessione (“È ormai venuto il momento, per me, di tornare al mondo come francese” dicembre 1888) accompagna – come punto di riferimento costante ma con sensi diversi – il percorso filosofico di Nietzsche.

 In quest’ambito di ricerca, ha indagato i rapporti di Nietzsche con la fisiologia e la psicologia dell’800, in connessione con l’importante tema della décadence. La decadenza, per Nietzsche, che si riferisce a tutta una serie letture, sia filosofiche che scientifiche, soprattutto francesi (tra questi: C. Bernard, Féré, Ribot, Renan, Bourget, Taine) è in primo luogo un fenomeno di decomposizione di un organismo (animale, sociale) che libera la singola parte dalla subordinazione al lavoro coordinato della totalità. Le nozioni di décadence e la fisiologia dell’arte trovano una loro più precisa definizione attraverso il confronto attivo con la “psicologia” e la “fisiologia” francese. In particolare Nietzsche valorizza la tradizione critica degli “ideologues” che vede realizzata nell’energia di Stendhal e dei suoi seguaci (i “rougistes ”) che si opponevano alla diffusa e fatale “malattia della volontà”. Nietzsche analizza e combatte anche le multiformi espressioni di una décadence storicamente definita ed espressione comunque di un disagio e rifiuto dell’uomo “medio”: esotismo, cosmopolitismo, culto del primitivo e dell’innocente, religione della sofferenza, tolstoismo, wagnerismo come oppiaceo, buddismo etc. Essenziale, su questi temi, il rapporto di Nietzsche con Paul Bourget e con Hippolyte Taine. La ricerca ha mostrato quanto il filosofo venga confermato, nel suo radicale atteggiamento antimetafisico, dalle ricerche della nuova psicologia francese (in particolare in Th. Ribot) capace di cogliere, con la fisiologia, il carattere dinamico e la sua complessità del reale. La struttura plurale dell’io, la costruzione genealogica del soggetto, la ricerca di “un nuovo centro” (e quindi le figure dell’”uomo superiore” e del “superuomo”) trovano in tal modo una migliore comprensione storica. La realtà psicologica è molteplicità: il suo forte dinamismo non tende spontaneamente all’armonia tra le parti, ma questa è frutto dell’esercizio egemonico di una sulle altre. Anche il tema della volontà, in Nietzsche, può trovare, in connessione alle discussioni del tempo, una migliore definizione (pensiamo all’importanza di uno scritto come Le malattie della volontà di Ribot, 1883).

Ha affrontato, in questi anni, anche momenti centrali della fortuna di Nietzsche (in particolare nella cultura tedesca, austriaca e francese). Nell’anno 1998 approfondisce il rapporto di Thomas Mann con Nietzsche analizzando in particolare Doktor Faustus quale “romanzo di Nietzsche”. Su questo tema ha tenuto un seminario all’Università di Roma.

 

Per l’anno 1996/97 partecipa alla ricerca, coordinata da Michele Ciliberto: Corporeità e malattia nell’esperienza di Gerolamo Cardano: aspetti storici e fortuna storiografica.

Per gli anni 1998-1999 fa parte della ricerca di tipo interuniversitario, coordinata da Michele Ciliberto dell’Università di Pisa, su Genesi e caratteri della filosofia moderna. Il titolo specifico del programma dell’Unità di ricerca dell’Università di Lecce, da lui diretta, è: Pascal, Montaigne e i moralisti francesi nella filosofia di Friedrich Nietzsche.

La ricerca ha indagato il senso complessivo e articolato della presenza di autori francesi del Seicento e del Settecento nella filosofia critica di Nietzsche e, più in generale, della forte valorizzazione del XVII secolo (“secolo aristocratico, ordinatore, superbo verso ciò che è animale, severo con il cuore” “il secolo della volontà forte; anche quello della forte passione”). Di qui anche il non univoco atteggiamento (imposto a molta critica dagli schemi interpretativi heideggeriani) verso Descartes, valorizzato in più modi da Nietzsche a partire da Umano, troppo umano: “Aristocratismo: Cartesio. Dominio della ragione, testimonianza della sovranità della volontà.”. Cartesio è definito anche (con Aristotele, Bacone e Comte) “grande metodologo”.

I risultati di queste ricerche, allargate anche al tema centrale del “Rinascimento” in Nietzsche, sono stati illustrati e discussi in Convegni e seminari internazionali e pubblicati in più saggi.

Per gli anni 2000-2001 ha fatto parte della ricerca di tipo interuniversitario, coordinata da Michele Ciliberto dell’Università di Pisa, su Le opere latine di Giordano Bruno: edizione critica, traduzione italiana, fortuna storica.

Il titolo specifico del programma dell’Unità di ricerca dell’Università di Lecce, da lui diretta, era: Momenti della fortuna di Giordano Bruno in Germania: Arthur Schopenhauer, Ludwig Feuerbach, Heinrich von Stein, Friedrich Nietzsche. L’unità di ricerca dell’Università di Lecce ha inteso indagare: in primo luogo la costante e articolata attenzione di Arthur Schopenhauer nei confronti del filosofo italiano. Schopenhauer legge Bruno già nel suo fecondo periodo di formazione a Dresda (1814-1817). L’interesse va, in primo luogo, al De triplici minimo et mensura preso in prestito alla biblioteca della città. Di queste letture rimangono raccolte di citazioni fatte dal filosofo tedesco. Attraverso il Nachlaß – pubblicato in modo non esaustivo da Hübscher si è cercato di approfondire il significato di questo primo impegnativo avvicinamento del giovane Schopenhauer a Bruno, valutare l’immersione in un clima culturale propizio (da Goethe ad Hamann) e la direzione idealistica e ‘mistica’ della sua lettura. Certamente è presente in Schopenhauer l’ammirazione per la figura etica ed ‘eroica’ del filosofo avvicinato a Spinoza, ‘genio’ isolato in Occidente (“pianta tropicale in Europa”): il “saggio” che sarebbe stato onorato sul Gange (l’immagine sarà ripresa alla lettera da Richard Wagner). Un secondo momento dell’indagine ha riguardato gli scritti su Giordano Bruno di Heinrich von Stein, figura minore ma indubbiamente significativa per le sue varie relazioni (Eugen Dühring, Richard Wagner, Paul Rée, Friedrich Nietzsche e, in ultimo Wilhelm Dilthey) e per il suo percorso interrotto da una immatura morte che lo colse, trentenne, nel 1887 quando ricopriva una cattedra di Estetica a Berlino. Stein è espressione di impulsi culturali diversi, non sempre armonizzati.. Entrerà anche, dopo la morte di Wagner, in rapporti con Nietzsche, a cui cercherà di far conoscere meglio il filosofo italiano. In realtà la lettura schopenhaueriana – e ancor più quella ‘eroico’ idealistica di Stein – non potevano non incontrare la diffidenza di Nietzsche che sullo scritto di abilitazione di Stein (Sull’importanza dell’elemento poetico nella filosofia di Giordano Bruno) esprimerà forti riserve: “troppo poca coscienza filologica!” (8 luglio 1881). La valorizzazione di Bruno da parte di Nietzsche (pur influenzata da Stein) non va oltre la figura del filosofo-poeta in cui “l’artista è solo una parte dell’uomo”. Accanto alla dissertazione su Bruno si è indagato a fondo il senso di un’opera come Helden und Welt. Dramatische Bilder, eingefürt durch R. Wagner. Chemnitz 1883, in cui Stein esprime pienamente l’idealismo eroico-germanico di Wagner (il modello è “La Renaissance” di Gobineau). Uno dei “quadri” drammatici (Denker und Dichter) ha come protagonisti Shakespeare e Giordano Bruno. Questo testo non è registrato dalla bibliografia del Salvestrini. In relazione a questi temi ha organizzato Presso il Dipartimento di filosofia e scienze sociali dell’Università di Lecce, la giornata di studio: “Il tempo di Bruno, Bruno nel tempo”, 11 aprile 2002.

 

E’ cordinatore nazionale del progetto: Edizioni, archivi e fonti della cultura europea contemporanea: Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger, finanziato dal MURST per il biennio 2001-2003, e che vede impegnate le Università di Lecce, Pisa, Padova e Bologna. (Titolo specifico del programma svolto dall'Unità di Ricerca di Lecce: La trama del testo. Completamento e revisione dell’edizione italiana Colli-Montinari delle Opere e dell’Epistolario di Friedrich Nietzsche. Ricerca sulle letture e reperimento di fonti)

La ricerca complessiva nazionale ha tra i suoi obiettivi l’esplorazione, la trascrizione e la codificazione di documenti presso l'Archivio Goethe-Schiller di Weimar (dove sono conservati i fondi dell’ex Archivio Nietzsche), la Biblioteca universitaria di Basilea, lo Schopenhauer-Archiv di Francoforte, quello di Heidegger presso il Deutsches Literaturarchiv di Marbach e l’Archivio Merleau-Ponty presso la Bibliothèque Nationale “Richelieu” di Parigi. Tale ricerca, che coinvolge storici della filosofia e della letteratura e cultura tedesca, legati da una metodologia e da una lunga pratica di lavoro comuni, è finalizzata all’edizione di testi e alla loro elaborazione elettronica.

 

Altro costante interesse di ricerca, la filosofia italiana dell’Ottocento e Novecento (in particolare l’attualismo e le molte e divergenti vie che in Gentile hanno il loro inizio). Al culmine della sua espansione egemonica, il progetto di Gentile di ricondurre il ceto intellettuale entro i contorni dello stato etico totalitario e della sua uniforme pedagogia sociale, conosce resistenze e opposizioni in ambienti culturali anche a lui vicini. Tali resistenze e opposizioni segnalano l’iniziale prender voce – in una caratteristica fusione di linguaggi filosofici, storiografici e politici, e nel cuore stesso di un settore prestigioso della cultura fascista – di diffusi disagi politici. L’incrinarsi del monolitismo attualistico proporrà esiti diversi: dall’antidialettismo empiristico di Della Volpe, alla percezione cantimoriana che l’unità di una ragione filosofica è insostenibile e che l’esercizio conoscitivo deve convertirsi in pratica striografica; dall’esperienza di una drammatica dissociazione della primitiva unità idealistica tra filosofia e politica in Giuseppe Lombardo Radice, all’appassionata ricerca di un nuovo liberalismo, contro lo stato “granfeticcio” di Gentile, di De Ruggiero. Più continua ed intensa, l'indagine sulla complessa figura di Delio Cantimori, a cui ha dedicato più saggi e interventi.. Su questi temi ha pubblicato, con Sandro Barbera e Franco Lo Moro, il volume Sulla crisi dell'attualismo. Della Volpe, Cantimori, De Ruggiero, Lombardo Radice, con una introduzione di E. Garin, Milano 1981, pp. 249). Il volume presenta anche molti materiali inediti. Più recentemente, ha partecipato al Convegno: “La figura e l’opera di Aldo Capitini” (Pisa 18 e 19 aprile 1997); con la relazione L’antifascismo alla Normale.

 

Ha studiato la filosofia del diritto penale in Italia. Dopo aver analizzato i temi filosofici e teorici della scuola positiva nei vari legami con la filosofia europea, ha approfondito la genesi storica nella Toscana dei 'moderati', della scuola classica di diritto penale soffermandosi in particolare sulle figure di Carmignani, Carrara, Forti, Ellero e sulle battaglie contro l'abolizione della pena di morte.

 

Altro suo interesse costante è rivolto ad alcuni momenti e figure centrali della riflessione francese su unità e diversità umane: Montesquieu, Gobineau, Renan, Michelet, per i temi dell’etnocentrismo, del razzismo e dell’identità nazionale; Loti e Bourget per l’esotismo e il cosmopolitismo. Il tentativo è quello di percorrere e chiarire diverse tipologie del razzismo, storicamente e regionalmente determinatesi, nelle loro giustifica­zio­ni culturali e ideologiche: da un razzismo fondato su pretese differenze e gerarchie biologiche e/o spiritualiste/comunitarie (esempi classici: Gobineau, de Lapouge, Le Bon, R. Wagner, de Lagarde) fino alle nuove insorgenti forme di razzismo “economico”, “culturalista e differenzialista” e alla strumentale valorizzazione filosofica della differenza nell’ideologia di alcuni settori della nuova destra francese. In quest'ambito, tra l'altro, ha pubblicato un'edizione dei Dialoghi filosofici di Renan e il volume: L’identità ferita. Genealogie di vecchie e nuove intolleranze, Pisa 1993, p. 236 ed ha partecipato al Convegno internazionale: “Il pensiero gerarchico in europa XVIII-XIX secolo”, 27-28-29 settembre 2001, Scuola Normale Superiore.

Sta studiando inoltre i presupposti culturali e sociali di alcune codificazioni giuridiche in rapporto al problema storico delle identità nazionali e della “figura” dello straniero.

 

Dall’anno 1992 fa parte della giuria del premio letterario Pozzale “Luigi Russo”.

 


Convegni nazionali e internazionali (dal giugno 1981)

 

Nietzsche e la cultura contemporanea – Recoaro Terme, 13-14 giugno 1981

 

Giorgio Colli. Incontro di studio – Pisa, 16 dicembre 1981

 

Grundfragen der Nietzsche-Forschung. Internationales Nietzsche-Seminar – Wissenschaftskolleg zu Berlin, 12-14 Juli 1982

 

L’“Antidarwin” di Friedrich Nietzsche, (con Sandro Barbera), “Immagini di Darwin, Scienza filosofia società”, Roma, 7-9 ottobre 1982

 

Richard Wagner e Friedrich Nietzsche. Convegno italo-tedesco – Goethe-Institut Torino, Università di Torino, Teatro Regio, 10-11 marzo 1983

 

Ragione e dominio nell’ideologia dell’800: Wagner, Nietzsche, Renan, Presentazione del libro di S. Barbera e G. Campioni, Il genio tiranno, Milano 1983 (con Nicola Badaloni, Domenico Corradini, Enrico De Angelis, Mazzino Montinari, Regina Pozzi)

 

Convegno internazionale di studi: “Wagner: la lingua, la musica” – Ravenna 18-20 novembre 1983

 

Convegno internazionale di studi: “Dentro e fuori il caso Wagner” – Siena 5-7 dicembre 1983

 

Deutsch-Italienisches Colloquium Nietzsche und Italien – Tübingen, 27-28 November 1987

 

Mazzino Montinari (1928-1986) – Firenze 14 dicembre 1987

 

“’Egalité 92’. Da Palermo un appello per un’Europa antirazzista”. Convegno internazionale – Palermo 6- 12 febbraio 1989

 

Physiologie der Kunst – Physiologie der Liebe, “Nietzsche und die Physiologie der Kunst” – Karlsruhe, 8-9 Juni 1989

 

Sul razzismo e la sua storia – Rocca Malatestiana. Sant'Arcangelo di Romagna, 5-6 luglio 1991

 

“Reflexion sobre Nietzsche” – Cursos de Verano 1991, Universidad Complutense. Madrid, El Escorial 24 e 25 luglio 1991

 

Il giovane Nietzsche. Aspetti del suo pensiero e della sua opera – Convegno internazionale, Urbino 2-4 marzo 1992

 

“Wie ein Schuster gute Schuhe macht”. Tagung. In memoriam Mazzino Montinari. Stiftung Weimarer Klassik, Weimar, 4-5 April 1993

 

Convegno Internazionale: “Leggere Nietzsche: ‘La genealogia della morale’” – Pisa, Scuola Normale Superiore, 6 maggio 1993

 

Migration: Integration-Kommunikation – Stuttgart, 23-24 Oktober 1993 [Amerika-Haus, Europa Zentrum, Institut Française de Stuttgart, Istituto Italiano di Cultura, Kultur-und Informationszentrum der Republik Ungarn]

 

Friedrich Nietzsche. Centocinquant’anni dalla nascita” Ciclo di seminari con studiosi italiani e stranieri, organizzato e diretto da Giuliano Campioni, Pisa gennaio-maggio 1994. (Amministrazione provinciale di Pisa, Dipartimento di Filosofia, Istituti di lingue e letteratura tedesca della Facoltà di Lettere e della Facoltà di Lingue, Classe di Lettere della Scuola Normale)

 

Fisiologia dell’arte e della decadenza. Relazione al Convegno internazionale: “Nietzsche. L’enigma, il suono, gli Dei, Nietzsche e la cultura europea” – Roma, 30-31 maggio 1994

 

“Der höhere Mensch” nach dem “Tod Gottes”. Relazione al: Nietzsche-Kolloquium in Sils-Maria: “Nietzsches ‘Gott is tot’” – Sils-Maria, 29 settembre-2 ottobre 1994

 

Nietzsche, Taine und die Décadence, Relazione al Convegno internazionale: “Nietzsche in Cosmopolis. Der französische Nietzsche” – Weimar, Stiftung Weimarer Klassik, 9-11 dicembre 1994

 

I cinquant’anni della Rivista “Il Ponte”, Pisa, 20 gennaio 1995 (Amministrazione provinciale di Pisa)

 

Nietzsche und die Philosophie des 19. Jahrhunderts. In memoriam Federico Gerratana – Weimar, Stiftung Weimarer Klassik, 17-19 marzo 1995

 

Heidegger e Nietzsche. Ai confini della metafisica – La Spezia, 23-24 marzo 1995

 

Colloquio su Schopenhauer, 23 febbraio 1996 – Pisa, Scuola Normale Superiore

 

Nietzsche-Rezeption und derzeitige Diskussion in Italien und Deutschland – Villa Vigoni, 8-11 ottobre 1996

 

Da Lucca a Weimar: Mazzino Montinari e Nietzsche. Relazione al Convegno: “In ricordo di Fausto Codino, Giorgio Giorgetti, Mazzino Montinari, Angelo Pasquinelli” – Lucca 24-25 ottobre 1997

 

L’antifascismo alla Normale. Relazione al Convegno: “La figura e l’opera di Aldo Capitini” – Pisa 18 e 19 aprile 1997

 

Convegno Individuo responsabilità relazione – Pisa, Scuola Normale Superiore, 11 giugno 1997

 

Nietzsche, Byron y el titanismo. Relazione al Convegno: “Literatura y filosofia”. Mesa Redonda: Diarios, confesiones y autobiografia como textos literario-filosoficos – El Escorial, 4-8 agosto 1997

 

Renan als ‘Antipode’. Nietzsches Auseinandersetzung mit den ‘Dialogues’. Relazione al Convegno: “Ernest Renan – Werk und Wirkung eines nationalen Kosmopoliten”, Symposium Humboldt-Universität zu Berlin, 10-12 November 1997

 

“Doctor Faustus” di Thomas Mann: il romanzo di Nietzsche – Università di Roma, 10 aprile 1998

 

Leggere Nietzsche: il problema de “La volontà di potenza” – Lecce 12 maggio 1998

 

Incontro presentazione del volume di M. Barbagli, Immigrazione e criminalità in Italia – Osservatorio Immigrazione dell’IRES Nazionale, 7 luglio 1998

 

Nietzsche et la culture française contemporaine. “Cent ans de réception française de Nietzsche”, Réunion internationale, Institut Universitaire de France – Paris 9-10 octobre 1998

 

Presentazione del volume di Wolfgang Müller-Lauter, Volontà di potenza e nichilismo. Nietzsche e Heidegger (Trieste 1998) – Goethe-Institut, Roma, 4 febbraio 1999

 

Nietzsche, Wagner: l’illusione e la musica – S. Vito dei Normanni, 25 febbraio 1999 (con Marta Fattori, Maria Cristina Fornari, Mario Signore, Antonio Ponsetto)

 

La biblioteca e le letture di Nietzsche. Significato e risultati di una ricerca, Seminario (organizzazione e partecipazione) – Università di Lecce, 24 febbraio 1999

 

Nietzsche e il Rinascimento. “Giornata di studi in onore di Federico Gerratana” – Urbino 15 marzo 1999

 

Nietzsche et la Renaissance italienne. Seminaire “Nietzsche 1999: Nietzsche, le temps, l’histoire” – ENS Paris, 14 avril 1999

 

Incontro su Giorgio Colli, filosofo, educatore, promotore di Cultura (nel ventennale della scomparsa e in occasione della pubblicazione del libro G. Colli, Zenone di Elea, ediz. Adelphi) – Pisa 29 aprile 1999

 

Nietzsche e il Rinascimento – Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze 11-12 maggio 1999

 

Nietzsche lettore di Descartes, Seminario internazionale “Nietzsche e Heidegger lettori di Descartes”. Centro interdipartimentale dell’Università di Lecce su Descartes e il Seicento. Centre d’études cartésiennes de Paris IV-Sorbonne – Lecce 27-28 settembre 1999

 

Montinari interprete di Nietzsche, Università di Cagliari, 21 gennaio 2000

 

Nietzsche, Wagner y el Renacimiento italiano. “Nosotros los apátridas”. Centenario de la muerte de F. Nietzsche – Universidad Autónoma de Madrid, 16 de marzo 2000

 

Nietzsche y la novela francesa de su época. Bourget y los Goncourt. Seminario internacional de filosofía. En el centenario de la muerte de Nietzsche – Malaga, 18 marzo 2000

 

Il superuomo e il ‘tiranno positivista’: Nietzsche contra Renan. Relazione al Convegno: “La volontà di potenza: eccesso e misura in/a partire da Nietzsche. Cent’anni dopo” – Macerata 2-4 maggio 2000

 

Nietzsche, Descartes und der französische Geist. Relazione al Convegno: “Zeitenwende-Wertewende. Internationaler Kongreß zum 100.Todestag von Friedrich Nietzsche” – Naumburg 24-27 August 2000

 

Nietzsche, Descartes et l’esprit français, Relazione al Convegno: “Nietzsche, la France, l’Europe” – Parigi, 17-21 ottobre 2000

 

Relazione al Convegno: “Nietzsche e il superuomo. Una provocazione per una nuova misura dell’agire” – Macerata, 9-10 maggio 2001

 

Friedrich Nietzsche a cent’anni dalla morte. Miti e rinascite – Pisa, Scuola Normale Superiore, 2 novembre 2000

 

La ‘Francia del gusto’. Lettura dell’af. 254 di “Al di là del bene e del male”. Relazione al Convegno: “Nietzsche. Illuminismo. Modernità” – Bologna, 13-15 novembre 2000 (nell’ambito del Triplice convegno europeo: Nietzsche. Un bon Européen a Cosmopolis, ottobre-novembre 2000)

 

Il rapporto Nietzsche-Wagner alla luce dei risultati dell’edizione critica Colli-Montinari, Congresso internazionale di Studi su Wagner e Nietzsche – Venezia 24-26 novembre 2000

 

Nietzsche: l’esprit français tra Montaigne e Descartes. Seminario Internazionale: “La discussione sul cogito. Descartes e Nietzsche tra Nietzsche e Heidegger” – Lecce 29-31 gennaio 2001

 

Nietzsche e i decadenti francesi, nell’ambito del ciclo “Nietzsche: vitalità di un decadente” – Udine 14 febbraio 2001

 

Il Socrate monstrum di Nietzsche. Seminario Internazionale: “La Sagesse contre l’Ecole. I ‘miti’ di Socrate nella cultura europea” – Lecce 22-24 marzo 2001

 

Il dionisiaco tra Nietzsche e Wagner, XVIII Convegno Internazionale “Nietzsche ed il dionisiaco. L’eredità di Nietzsche” Palermo, 27 e 28 aprile 2001

 

Gerarchie di civiltà, morte e creazione di Dio tra Renan e Nietzsche, “Il pensiero gerarchico in europa XVIII-XIX secolo”, 27-28-29 settembre 2001, Scuola Normale Superiore

 

Presentazione, con Jean-Robert Armogathe, Directeur d'études à l'EPHE, Section des Sciences religieuses, e Jacques Le Rider, Directeur d'études à l'EPHE, Section des Sciences historiques et philologiques, del volume Les Lectures françaises de Nietzsche, Presses Universitaires de France, 2001, Paris: Ecole pratique des Hautes Etudes, 28 novembre 2001

 

Il viaggio a Cosmopolis del signor Nietzsche – “Aspetti e problemi del dibattito sui valori tra ‘800 e ‘900”. Lecce, 25-26 febbraio 2002

 

Presentazione e Giornata di studi dedicata al volume I, tomo II delle Opere di Friedrich Nietzsche, Scritti giovanili 1865-1869 (Adelphi, Milano, 2001) curato da G. Campioni e M. Carpitella. Con la partecipazione di S. Barbera, G. W. Most, F. Volpi – Pisa, 22 marzo 2002

 

“Il tempo di Bruno, Bruno nel tempo” – Lecce, 11 aprile 2002

 

Die ”ideelle Bibliothek Nietzsches“ von Charles Andler zu Mazzino Montinari “’Vom Umgang Nietzsches mit Buchern zum Umgang mit Nietzsches Buchern’. Tagung im Rahmen des Kollegs Friedrich Nietzsche und der Herzogin Anna-Amalia Bibliothek der Stiftung Weimarer Klassik” – Weimar, 23-25 settembre 2002

 

Nietzsche und “die Psychologen Frankreichs”:Taine, Ribot, Bourget, Nietzsche-Kolloquium in Sils-Maria: “Nietzsche und die Psychologie/Die Psychologie und Nietzsche” – Sils-Maria, 26-29 settembre 2002

 

Presentazione del volume di Remo Bodei, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze (Feltrinelli 2002) – Pisa, 7 novembre 2002

 

Seminario “Forme e storia di saperi filosofici” – Lecce 8-9 novembre 2002

 

               


Pubblicazioni

 

Scienza e filosofia della forza in Nietzsche in “Il Pensiero”, vol. XIX, 1-2 gennaio-agosto 1974, pp. 45-72

        

Malattia dell’ideale e antistoricismo nel giovane Nietzsche in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, serie III, vol. V 4, Pisa 1975, pp. 1537-1566

 

Von der Auflösung der Gemeinschaft zur Bejahung des “Freigeistes” in “Nietzsche-Studien”, Bd. 5 1976, pp. 83-112

 

La scienza infelice di Cesare Lombroso in “Quaderni piacentini” n.62-63, a. XVI, n. 62-63, aprile 1977 [con Isa Ciani]

 

Nietzsche e Cantimori. Precisazione polemica, in “Critica marxista” n. 3, 1977, pp. 141-48

 

Recensione a M. Montinari, Nietzsche, Ubaldini, Roma 1975, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa”, vol. VII, 4, 1977, pp. 1923-49

        

Le ambiguità della liberazione nella filosofia di Nietzsche, in “IDOC” VIII, 9/10, ottobre-novembre 1977, pp. 76-98

 

La rivoluzione del desiderio (Nietzsche secondo Deleuze), in “Rinascita” n. 41, 20 ottobre 1978, p. 23

 

Un grande artigiano della storia. Il convegno di Russi: “Storicità e storiografia in Delio Cantimori”, in “Rinascita” n. 42, 27 ottobre 1978, pp. 23-24

 

Nietzsche e la “grande politica” in “Librioggi”, a. I, n. 6, novembre 1978, p. 1 e 11

        

Per una bibliografia in “Librioggi”, a. I, n. 6, novembre 1978, p. 14

 

Individuo e comunità nel giovane Nietzsche, in “Prassi e teoria” n. 1, 1979 pp. 145-77

 

Nietzsche e la sapienza greca (intervista a Giorgio Colli) in “Librioggi”, a. I, n. 7, dicembre 1978, p. 14

 

Sei lettere inedite di Galvano della Volpe ad Armando Carlini in “Prassi e teoria” n. 3, 1979, pp. 193- 211 (con Franco Lo Moro)

 

Galvano Della Volpe, “Lo spiritualismo italiano contempo­ra­neo”. I. - La filosofia di A. Carlini, a cura di Giuliano Campioni e Franco Lo Moro, in “Prassi e teoria” n. 3, 1979, pp. 219-45 (con Franco Lo Moro)

 

Un caso di “tersitismo”: Verrecchia contra Nietzsche, in “Il Ponte”, n. 1, 1979, pp. 125-132

 

Cantimori: politica, ideologia e coscienza storica, in “Rinascita” - 2 marzo 1979, n. 9. p. 25 (con Sandro Barbera)

 

Che dolore l'iscrizione di Gentile al fascismo” Introdu­zio­ne e cura di tre lettere inedite di Giuseppe Lombardo Radice ad Armando Carlini, in “Rinascita” n. 16, 27 aprile 1979, pp. 22-23 (con Franco Lo Moro)

 

La mia solitudine come uomo di scuola, in “Riforma della scuola”, anno 26, n. 7, luglio 1979, pp. 52-59 (con Franco Lo Moro)

 

Aa.Vv., Nietzsche, Milano 1979, pp. 145-178